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↳ Diagnosi strategica

Marketing audit: sapere dove sei prima di decidere.

Il marketing audit è una diagnosi indipendente del marketing di un'azienda: mercato, clienti, posizionamento, offerta, canali, investimenti, organizzazione e dati. In 3–4 settimane ti consegno un rapporto, una mappa delle opportunità e le priorità dei primi 90 giorni, presentati al vertice. È il punto di partenza di quasi tutti gli incarichi.

Per chiCEO, proprietà, direzioni marketing e commerciali
Durata3–4 settimane
RisultatoRapporto, mappa delle opportunità, priorità a 90 giorni
ChiusuraPresentazione al vertice e confronto sulle decisioni

01 Cosa analizza

Nove aree, un quadro unico.

Un audit strategico del marketing guarda l'insieme, non i singoli canali. Il peso di ciascuna area dipende dal settore e dalle domande del vertice.

  1. 01

    Mercato e concorrenza

    Dimensione, tendenze, concorrenti diretti e indiretti, dove si sposta il valore.

  2. 02

    Clienti

    Chi compra e perché, chi decide, chi è più redditizio, chi si sta perdendo.

  3. 03

    Posizionamento

    Che cosa rappresenta la marca per i clienti e quanto è distinta dalle alternative.

  4. 04

    Offerta e prezzo

    Portafoglio, proposta di valore, listini, sconti e margini per linea e per canale.

  5. 05

    Canali e vendite

    Ruolo e resa di ciascun canale, rapporto tra marketing e forza vendita.

  6. 06

    Budget e ritorni

    Dove vanno gli investimenti e che cosa producono: una marketing effectiveness review, voce per voce.

  7. 07

    Organizzazione e fornitori

    Ruoli, competenze, processi, agenzie e contratti: chi fa che cosa, e con quale regia.

  8. 08

    Dati e tecnologia

    CRM, strumenti, qualità dei dati, misurazione, uso attuale dell'intelligenza artificiale.

  9. 09

    Presenza nelle risposte delle AI

    Come assistenti e motori di ricerca descrivono l'azienda quando un buyer chiede chi scegliere.

02 Quando serve

Prima di decidere, una fotografia onesta.

  • I risultati non seguono il budget

    Gli investimenti crescono, i ricavi no, e nessuno sa dire con certezza dove si perde valore.

  • Il ritorno è difficile da dimostrare

    La misurazione del ritorno è la prima sfida per il 33% dei marketer (HubSpot, State of Marketing 2026). Senza numeri condivisi, il marketing perde peso al tavolo del vertice.

  • Troppi fornitori, poca regia

    Agenzie e consulenti si sono sommati nel tempo. Il 39% dei CMO sta consolidando i fornitori e riducendo la spesa in agenzie (Gartner, CMO Spend Survey 2025).

  • Un nuovo vertice o un nuovo direttore marketing

    Chi arriva ha bisogno di un quadro indipendente prima di cambiare persone, budget e priorità.

  • Prima di un piano, un lancio, un riposizionamento

    Decidere su una diagnosi condivisa costa meno che correggere una scelta sbagliata.

  • Le AI raccontano un'altra azienda

    Il 45% dei buyer B2B usa già la GenAI negli acquisti (Gartner, 2026). Se le risposte che ricevono su di te sono vaghe o sbagliate, l'idea se la fanno prima di contattarti.

03 Come si svolge

Tre o quattro settimane, quattro passaggi.

L'audit chiede poco tempo al management: un incontro di avvio, alcune interviste, la presentazione finale. Il resto del lavoro è mio.

  1. Avvio e raccolta dati

    Incontro con il vertice, obiettivi dell'audit, accesso a numeri, documenti, contratti e materiali.

    Settimana 1
  2. Interviste e analisi

    Management, forza vendita, clienti e fornitori chiave. Analisi di mercato, concorrenza, canali, dati e presenza nelle risposte delle AI.

    Settimane 1–3
  3. Sintesi

    Che cosa funziona, che cosa no, dove sono le opportunità. Ipotesi verificate sui dati, non opinioni.

    Settimane 3–4
  4. Presentazione al vertice

    Rapporto, mappa delle opportunità e priorità a 90 giorni, discussi con CEO e direzione.

    Settimana 4

L'audit è la prima fase del metodo

04 Cosa ottieni

Materiali per decidere, non per archiviare.

  • Rapporto di diagnosi

    Un documento scritto, leggibile in un'ora: dati, evidenze dalle interviste, punti di forza e di debolezza, rischi.

  • Mappa delle opportunità

    Le opportunità ordinate per valore atteso, investimento richiesto e tempi, insieme a quelle da scartare e al perché.

  • Priorità a 90 giorni

    Che cosa fare subito, che cosa preparare, che cosa fermare. Con responsabili e primi indicatori.

  • Presentazione al vertice

    Una sessione con CEO e direzione per discutere le conclusioni e decidere i passi successivi.

Dopo l'audit decidi tu: proseguire con un progetto strategico, un'advisory o una direzione marketing a tempo, oppure usare il rapporto con il tuo team.

05 Domande frequenti

Risposte dirette.

Che cos'è un marketing audit?

È un'analisi indipendente e strutturata del marketing di un'azienda: mercato, clienti, posizionamento, offerta, canali, investimenti, organizzazione e dati. Serve a capire che cosa funziona, che cosa no e dove sono le opportunità, prima di decidere un piano. Si chiude con un rapporto scritto e con priorità concrete per i mesi successivi.

Quanto dura un audit marketing?

Di norma 3–4 settimane, dall'incontro di avvio alla presentazione al vertice. I tempi dipendono soprattutto dalla rapidità con cui sono disponibili dati e interviste, e dal perimetro: un solo marchio e un solo mercato, oppure più marchi, Paesi e canali. Il calendario si concorda all'avvio.

Che cosa serve da parte dell'azienda?

Un referente interno, l'accesso ai numeri principali (vendite, margini, investimenti di marketing), ai materiali e ai contratti con i fornitori, e la disponibilità di alcune persone per le interviste: management, vendite, eventualmente clienti e distributori. Al vertice chiedo un incontro di avvio e la presentazione finale; il resto del lavoro non pesa sul team.

Che differenza c'è tra marketing audit e check-up marketing?

Un check-up marketing è spesso un questionario o un'analisi rapida dei canali, utile per farsi una prima idea. Il marketing audit è più profondo: incrocia dati, interviste e analisi del mercato, valuta organizzazione e fornitori e si chiude con priorità operative discusse con il vertice. È la base su cui costruire un piano.

Dopo l'audit siamo obbligati a proseguire?

No. Il rapporto è tuo e puoi usarlo con il team interno o con altri partner. Se ha senso continuare, propongo la formula più adatta, cioè progetto strategico, advisory continuativa o direzione marketing a tempo, con una proposta separata. L'audit serve anche a capire se e come proseguire, senza impegni successivi.

Come viene definito il compenso dell'audit?

Il compenso è definito in una proposta scritta, a progetto, dopo un primo confronto sul perimetro: numero di marchi, mercati e canali, profondità delle interviste, eventuali analisi aggiuntive. La proposta indica attività, tempi e che cosa ricevi alla fine, così la decisione si prende con tutti gli elementi sul tavolo.

↳ Primo passo

Parliamo della
prossima decisione.

Un confronto riservato di 45 minuti con il management: obiettivi, vincoli, priorità. Al termine ti dico con franchezza se e come posso esserti utile.